APO Italia
E-mail: info@apoitalia.it
       
     

A.P.O. Italia
Riviera di Chiaia n. 207
80121 Napoli
FAX: 081-405796




 


Inviata a "La Repubblica" con preghiera di pubblicazione.

Omeopatia: una fortuna meritata!

Gentile direttore,

ho letto sulla pagina "lettere e commenti" de "La Repubblica", del 29 novembre u. s., nella rubrica l'"Amaca" di Michele Serra una ennesima denigrazione dell'Omeopatia, sia pure espressa con tono di compatimento.

Sono approdata all'Omeopatia vent'anni fa, come ultima spiaggia, dopo che illustri professori praticanti la Medicina tradizionale non erano riusciti a risolvere il mio annoso problema di salute. Avendo constatato sulla mia pelle i suoi benefici, non ho saputo sottrarmi all'impegno di diffonderne i princìpi attraverso un'associazione di pazienti omeopatici di cui ho l'onore di essere presidente da oltre sedici anni. E le spiego il perchè.

Innanzitutto devo precisare che una Medicina, quella omeopatica, della quale già parlava il "Grande Ippocrate", messa a punto dallo scienziato sassone C.F. Samuel Hahnemann poco più di duecento anni fa (1796), non si può certo chiamarla "vecchia" - come la classifica il giornalista nella rubrica. Povera sì, bistrattata ignobilmente o da coloro che non la conoscono affatto e parlano per sentito dire oppure da tanti (intendo medici e lobbies farmaceutiche allopatiche) che riscontrano in "essa" un concorrente da combattere con tutti i mezzi per non veder diminuire la loro "potenza economica".

Il medico tradizionale potrebbe anche essere gentile con il paziente - mancanza della quale lamenta Michele Serra - ma dal rapporto umano instaurato con lui non ricaverebbe nulla, per il fatto che egli cura la malattia, non il malato e ciò che il paziente racconta della sua vita non gli occorre per curarlo.

La vera differenzia tra la Medicina omeopatica e quella tradizionale sta proprio nell'approccio che l'omeopata ha con il paziente, che non è solo di gentilezza - necessaria per mettere a suo agio il paziente - ma scientifico; infatti, tenendo sempre ben presente la malattia, fisica o mentale che sia, per la quale l'ammalato si è rivolto a lui, egli prende in considerazione tutta la sua persona, nell'unità psico-fisico-ambientale, ponendogli una serie di domande sulla sua vita sociale, familiare, intima, unica chiave di lettura che possa spiegare la rottura del suo equilibrio, per cui la malattia. Il rimedio ultramolecolare, poi - ricavato dal mondo vegetale, animale e minerale, provato sull'uomo sano e non sugli animali e selezionato in base ai suoi sintomi particolari, peculiari caratteristici, scaturiti dal dialogo - lo riequilibrerà stimolando le sue Energie Vitali e ridonandogli, di conseguenza, la "Salute".

Così si spiegano i milioni di pazienti che si curano con la Medicina omeopatica (quattordici milioni solo in Italia, il 23% dati Doxa) nonostante paghino di tasca loro visita medica e rimedi omeopatici.


Vega Palombi Martorano
Presidente APO Italia
Associazione Pazienti Omeopatici
www.apoitalia.it
e-mail: info@apoitalia.i


Powered and Designed by Mayhem