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I
PAZIENTI DELL’OMEOPATIA RIUNITI A FIRENZE
Di Chiara Villani
I pazienti dell’Omeopatia si sono riuniti a
Firenze, presso il Consiglio della Regione Toscana in occasione
della presentazione del libro di Daniela Salvucci “La Similitudine
in Omeopatia... Cura dell’anima e del corpo nei racconti
di una paziente”.
Alla presentazione, cui era presente l’Autrice, che è anche
delegata per le Marche del l’Associazione Paziente Omeopatici
(APO Italia), hanno partecipato il Presidente della IV Commissione
Sanità della Regione Toscana Fabio Roggiolani e il Presidente
della SIOMI Simonetta Bernardini. In platea, oltre a medici esperti
in omeopatia e funzionari della Regione Toscana, anche i pazienti,
i quali hanno preso parte con interesse e vivacità alla
manifestazione intervenendo più volte nella discussione.
In particolare, Daniela Salvucci ha richiamato l’attenzione
sulla diversa relazione tra i medici omeopati e i loro pazienti,
che si svolge, per lo più, nello spirito dell’alleanza
e dell’affetto reciproco. I pazienti dell’Omeopatia
si rivolgono con fiducia ai loro medici ai quali si aprono con
molta franchezza raccontando anche le loro più intime riflessioni
e paure. Ugualmente, la cura con medicinale omeopatico è vissuta
dal paziente con maggiore tranquillità dal momento che l’impatto
dei rimedi omeopatici è privo dei temibili effetti collaterali
tipici dei farmaci chimici. Il presidente Roggiolani ha detto che
i pazienti dell’Omeopatia sono una preziosa risorsa di consigli
e informazioni, e che pertanto è utile che essi collaborino
per promuovere il riequilibrio della relazione medico-paziente.
La dottoressa Bernardini ha sottolineato come i temi della accoglienza,
ascolto, umanità, sebbene siano contenuti che appartengono
di diritto ai principi ippocratici della medicina, sono indubbiamente
sostenuti e rivendicati con forza, nella nostra epoca storica,
proprio dai medici esperti nelle medicine complementari. L’ascolto
omeopatico, in particolare, è strumento portante del metodo
diagnostico e terapeutico tipico di questa disciplina. La dottoressa
ha anche riaffermato la necessità che la medicina omeopatica
sia praticata con obiettività da medici esperti anche nella
medicina classica, non rinunciando, in nome di una distorta interpretazione
del concetto di disciplina olistica, a tutte le conoscenze e competenze
derivanti dal patrimonio della medicina moderna. Alla fine dei
lavori i pazienti omeopatici toscani hanno manifestato la loro
volontà di aggregarsi nella sezione toscana di APO Italia
con lo scopo di aiutare l’Associazione nazionale a dare battaglia
per sostenere la tutela dei diritti degli utenti che si avvalgono
anche dell’omeopatia per la cura della loro salute.
Manifesto
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