10
LUGLIO 2006
LETTERA
APERTA DELL'APO - ASSOCIAZIONE PAZIENTI OMEOPATICI, INVIATA AL
COMITATO PERMANENTE DI CONSENSO E DI COORDINAMENTO PER LE MEDICINE
NON CONVENZIONALI IN ITALIA E AD HOMEOSITY-NEWS
Alla luce
delle aspre critiche al PdL Borghi avanzate dalla SIOMI e dal
CNO, l’APO manifesta il proprio sommo dispiacere per i contrasti
emersi.
Dal punto
di vista dei pazienti, è infatti apprezzabile l’impegno
assunto da Borghi nel campo delle MNC , ma si nota, con rammarico,
che la battaglia per il riconoscimento della MO da sempre appoggiata
dall’APO, rischia di trasformarsi in una lotta che da tempo
dilania lo stesso mondo omeopatico, aiutando con questo comportamento
il mondo della Medicina Accademica che altro non attende per poter
rafforzare le sue critiche.
La tradizione
popolare insegna: un carro trainato da più cavalli rimane
“fermo” se questi vanno ognuno per la propria direzione,
mentre arriva a destinazione, quando tutti i cavalli “tirano”
verso la stessa parte.
È con
questo spirito che l’APO ha aderito al Comitato Permanente
di Consenso e Coordinamento per le MNC in Italia, e vista la posizione
assunta dalla SIOMI e CNO, ci si auspica che il Comitato torni
ad essere rappresentativo della maggioranza delle Società
Medico Scientifiche, Associazioni e Scuole di MO difendendo, così,
il diritto di tutti.
Nella speranza
di poter tornare ad essere UN UNICO POPOLO si inviano i più
cordiali saluti.
D’ordine
della presidente A.P.O.
Vega Palombi
Martorano
Daniela Salvucci
Delegata APO
Marche
www.apoitalia.it
13
SETTEMBRE 2006
Lettera aperta inviata a: Comitato Permanente di Consenso
e di Coordinamento per le MNC in Italia, tutte le associazioni
e i medici delle MNC
e Homeocity-news
Napoli, 13 settembre 2006
Carissimi,
ritengo importante
rappresentare il pensiero dell’A.P.O. in merito alla situazione
creatasi in ordine alle proposte di legge per le MNC.
Dalle e-mail
intercorse negli ultimi tempi, si nota troppa rivalità
e competizione all’interno del Comitato Permanente di Consenso
e di Coordinamento per le MNC in Italia, del quale facciamo parte:
una lotta che, invece di unire, ne sta dilaniando i componenti.
Se la funzione
di tale Comitato doveva essere quella di unire le varie forze
interessate, in che modo essa si concilia con il fatto che, proprio
a causa di dette rivalità, le 31 sigle inizialmente partecipanti
anziché aumentare sono diminuite (sono scese a 25 sigle?)!
Non per caso, quindi, la presente è indirizzata a tutte
le sigle iniziali ed a tutte le altre da noi conosciute, che comunque
fanno parte del mondo omeopatico.
Vi invito
a ricordare che il mondo omeopatico dovrebbe essere un ESEMPIO
di SOLIDARIETA', COLLABORAZIONE, COMPRENSIONE, COMUNIONE proprio
perché è con questo spirito che si è scelto
di CURARE il malato.
Lo scontro
mal si raccorda con il concetto filosofico dell’Omeopatia:
se alla base della Medicina omeopatica c’è il "mettersi
alla pari" (come) e non "contro", come può
accadere che per "sostenere" una tesi così VERA
si arrivi a combattersi l'un l'altro?!
Forse è
bene, a questo punto, ricordare le difficoltà delle prime
riunioni e rivalutarne le problematiche.
Come potremmo,
infatti, proporci al nuovo Governo per l’adozione di un
testo di legge che tanto ci sta a cuore, se siamo dilaniati da
lotte intestine?!
Per contribuire
a superare tale situazione in termini concretamente propositivi,
pensiamo alla costituzione di un Comitato ad hoc, aperto
alla partecipazione sia di sigle collettive che di singole persone
fisiche, non facenti capo ad alcuna di esse, dotate di pari poteri
di voto.
Dovrebbe,
ovviamente, trattarsi di un Comitato non permanente, i cui componenti
dovrebbero essere eletti democraticamente e per un periodo di
tempo determinato, con l’unica e specifica finalità
di promuovere la proposta di legge per la disciplina delle MNC
e far sì che essa venga concretamente accolta.
Per questi
motivi abbiamo deciso di uscire dall'attuale Comitato Permanente
di Consenso e di Coordinamento per le MNC in Italia.
Vi invitiamo,
pertanto, a prendere seriamente in considerazione questa nostra
proposta, la cui concreta attuazione riteniamo che l’A.P.O.
sia in grado di assicurare in quanto unico soggetto nel quale
tutti possano riconoscersi non sussistendo, né potendo
sussistere, alcun conflitto di interessi fra chi rappresenta la
voce dei pazienti e coloro che esprimono, peraltro con piena legittimità,
le istanze dei singoli segmenti del mondo degli operatori.
Solo in questo
rinnovato e, augurabilmente, più sereno contesto, la nostra
presenza può continuare a rivestire una qualche utilità
per il mondo delle Medicine Complementari.
In attesa
di conoscere il Vostro parere ed i Vostri eventuali suggerimenti
per realizzare un obiettivo che sta certamente a cuore a tutti
noi, inviamo cordiali saluti.
A.P.O. Italia
- Associazione Pazienti Omeopatici
http: www.apoitalia.it
e-mail: info@apoitalia.it
18
SETTEMBRE 2006
Inviata
da Homeocity-news a tutte le associazioni ed i medici delle medicine
non convenzionali in Italia
Con preghiera
di provvedere a divulgare la presente attraverso un comunicato
stampa.
E' opportuno
ribadire che scopo dell'iniziativa proposta dall'A.P.O. a tutte
le correnti delle MnC è solo quello di contribuire, se
possibile, ad accelerare i tempi per il riconoscimento giuridico
sia della M. omeopatica sia delle "Altre" medicine da
parte delle Istituzioni.
Ben lungi, quindi, da ogni velleità di protagonismo, ma
in coerenza allo spirito di servizio che anima il nostro Statuto,
e al quale si è esclusivamente ispirata tutta la nostra
azione nei quindici anni trascorsi dalla fondazione dell'A.P.O.
(gennaio 1991) ad oggi.
Saremo lieti se tale proposta potrà contribuire a risolvere
un problema che sta a cuore ad undici milioni di pazienti omeopatici
italiani.
Ringraziamo tutti coloro che hanno compreso chiaramente il nostro
unico intento e che vorranno dare la loro fattiva adesione per
la sua realizzazione.
Cordiali saluti.
A.P.O. Italia - Associazione Pazienti Omeopatici
http: www.apoitalia.it
e-mail: info@apoitalia.it
25
SETTEMBRE 2006
Lettera
dell'APO in risposta alla dr.ssa Renata Calieri, socia dell'associazione
Gentile dr.ssa Calieri,
a seguito della lettera da Lei inviata, nella quale Ella manifesta
sorpresa e perplessità in ordine alla decisione assunta,
peraltro meditatamente, dal Consiglio dell'A.P.O. con il concorso
delle singole Delegazioni, ritengo opportuno esporre, in termini
più espliciti di quanto, per ovvii motivi di delicatezza,
non emerga dalla lettera inviata (13-09-'06) anche a sigle non
facenti parte del Comitato, le ragioni di tale decisione.
Non è stata la conflittualità interna come tale
(che, come Ella ben ricorda, è un dato fisiologico nei
rapporti tra gli esponenti dell'Omeopatia), ma il fatto che tale
conflittualità, per l'assenza di una chiara regolamentazione
interna della vita del Comitato attraverso organi a struttura
democratica, ha consentito, per quella tendenza alla prevaricazione
che Ella stessa lamenta, il prevalere di un ristretto gruppo di
potere, autoinvestitosi della rappresentanza di tutti gli interessi
delle MNC, compreso quello dei pazienti. Prevalere manifestatosi
nella fuoriuscita di una serie di sigle rappresentative, nonchè
nella estromissione di qualificati esponenti del mondo medico,
della cui consulenza il Comitato si avvaleva.
Ciò che Ella suggerisce, ossia l'alternativa di rimanere
per correggere dall'interno eventuali storture di una struttura
associativa, è esatto, in teoria, ma, in concreto, è
irrealizzabile proprio per l'assenza di una regolamentazione statutaria,
attributiva di poteri democraticamente articolati, regolamentazione
alla cui introduzione proprio il citato gruppo di potere si è
opposto.
Va altresì aggiunto, ad ulteriore motivazione della nostra
decisione, che sono state assunte iniziative e prese di posizione
a nome del Comitato senza farne in alcun modo partecipe, preventivamente,
la nostra associazione che pure, in seno al Comitato, è
l'unica effettiva espressione del mondo dei pazienti.
L'uscita dal Comitato ha rappresentato, quindi, anche una più
che legittima reazione a chiari e ripetuti tentativi di strumentalizzare
la nostra presenza in seno allo stesso.
Alla luce di quanto sopra, la proposta di istituire un Comitato
ad hoc, al fine di sostenere l'introduzione di una legge
per il riconoscimento della Medicina omeopatica, non risponde,
quindi, all'intento di creare una struttura contrapposta al Comitato
esistente, ma solo a quello di dar luogo ad una forma associativa,
democraticamente regolata, nell'ambito della quale tutti coloro
che hanno a cuore il conseguimento del detto scopo, senza secondi
fini personali, possano far sentire la loro voce e far convergere
il loro sostegno verso un'iniziativa politica unitaria, a seguito
di una meditata comparazione fra le tante avanzate.
Naturalmente, di quanto anticipatoLe con la presente, verranno,
come di consueto, informati tutti i soci A.P.O.
Cordiali saluti.
Vega Palombi Martorano
Presidente APO
APO
Associazione Pazienti Omeopatici
Riviera di Chiaia n. 207, 80121 - NAPOLI
Fax 081 40 57 96
http:// www.apoitalia.it
e-mail: info@apoitalia.it
02
OTTOBRE 2006
La seguente
lettera è stata inviata a "Salute" di Repubblica,
in data 02-10-06
Gentile direttore Pepe,
desidero chiarire,
definitivamente, a proposito della lettera pubblicata sul Suo
giornale del 28-09-'06, inviata da APO Italia alle associazioni
ed ai medici delle Medicine non Convenzionali, che il suo senso
non era, in alcun modo, quello di sminuire l'impegno del Comitato
Permanente di Consenso e di Coordinamento per le MNC in Italia
che, peraltro, dal 2003 ad oggi ha ottenuto grande visibilità
presso le Istituzioni, ma solo il desiderio di riunire, democraticamente,
tutte le forze per proporre al Parlamento una legge, unitaria,
per il riconoscimento delle Medicine complementari, legge che
undici milioni di italiani attendono, con ansia, da oltre vent'anni.
Vega Palombi Martorano
Presidente APO Italia - Associazione Pazienti Omeopatici
http:// www.apoitalia.it
e-mail: info@apoitalia.it