PROGETTO
DI PREVENZIONE E DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: SAPERSI OSSERVARE
E RICONOSCERE ATTRAVERSO LA MEDICINA OMEOPATICA
Le
attività di PREVENZIONE E DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE,
come illustra la Circolare Ministeriale 362 del dicembre ’92,
devono tendere alla conquista dell’identità e della
solidarietà attraverso la conquista di una “gioia,
che scaturisca sia da incontri significativi con grandi problemi
e grandi personalità della storia e della cultura, sia
dalla ricchezza relazionale della vita scolastica che, nonostante
molteplici angustie, può rendersi capace di mobilitare
le risorse dell’immaginazione e della solidarietà”.
L’ideale della MEDICINA OMEOPATICA è
quello di educare l’uomo all’attenzione di una visione
globale ed unitaria dell’essere vivente nel suo rapporto
imprescindibile con la natura.
Abituare l’essere umano a riconoscere la propria unità
psicofisica e ad osservare lo stato della propria salute,
per riconoscersi e comprendere se stesso, fa parte del metodo
omeopatico.
La pratica dell’osservazione è parte integrante
del metodo.
Essa ha la prospettiva di cogliere la forma di reagire del soggetto
con l’ambiente, intendendo per esso la famiglia, il lavoro,
l’alimentazione ed il clima.
In tale prospettiva appare quanto mai opportuno andare a coniugare
le finalità, avvertite dal Ministero della Pubblica Istruzione
nella circolare 362, con le prospettive della Medicina Omeopatica.
Giustamente la circolare 362 chiarisce che il parlare di ATTIVITA’
DI PREVENZIONE E DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE comporta, da parte
di ciascuna istituzione scolastica, un impegno da viversi nell’ambito
delle classi e dei relativi consigli di classe.
Il testo sottolinea come, dall’equilibrio e dalla disponibilità
dei docenti e dei capi di Istituto, dipenda la disponibilità
a percorrere “i nuovi sentieri delle attività di
educazione alla salute prescritti dalla legge”.
Il quadro di insieme di cui parla la circolare 362 è
la cura di quell’unità di cui l’omeopatia
parla a livello di unità psicofisica e di equilibrio
con l’ambiente.
Riconosciuta la prospettiva di ricerca si giustifica, a tal
punto, il progetto di voler avvicinare i giovani all’omeopatia
ed a ciò che essa può significare come aiuto a
sapersi osservare e riconoscere.
Non si vuole propagandare nella scuola la medicina omeopatica
come medicina alternativa, ma si pensa di utilizzare il
metodo omeopatico come strategia per la prevenzione.
Si pensa di offrire agli alunni e ai docenti, che li affiancheranno
nell’itinerario di conoscenza, la programmazione di percorsi
di apprendimento positivi e gratificanti e la progettazione
di relazioni diverse in cui poter vivere in modo positivo, da
protagonisti.
Il
progetto è stato promosso dalla sig.ra Vega Palombi Martorano,
Presidente dell’A.P.O. (Associazione Pazienti Omeopatici).
E’ stato ideato ed elaborato dalla Coordinatrice della
F.I.A.M.O. Campania (Federazione Italiana delle Associazioni
e dei Medici Omeopatici) dott.ssa Andreina Fossati e da un gruppo
di medici della F.I.A.M.O. Campania.