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10 Aprile 2005, Giornata mondiale della Medicina Omeopatica
di Giovanni Bernuzzi- da Medicina Naturale, Marzo 2005


Patrocinata dalla Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis (LMHI), si celebra il 10 aprile la Giornata Mondiale della Medicina Omeopatica, istituita nel 2003. In Italia l'avvenimento è ricordato dall'Associazione Pazienti Omeopatici (APO) , associazione senza scopo di lucro che dal 1991 è attiva nel nostro Paese per la diffusione e il riconoscimento della medicina omeopatica hahnemanniana.
Con delegazioni e soci in tutta Italia, l'APO ha sede a Napoli. dove è stata fondata il 13 gennaio 1991 da Maria Teresa di Lascia (vincitrice del Premio Strega 1995) e da un gruppo di pazienti. Iscritta all'Albo delle Associazioni senza scopo di lucro del Comune di Napoli dall'aprile 1996, l'APO è patrocinata dalla Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis (LMHI) e fa parte della European Federation of Homeopathic Patients' Associations. In Italia è inoltre membro del Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le Medicine Non Convenzionali, nato a Bologna nel 2003 e di cui fanno parte 28 associazioni di medici e 2 di pazienti.
Dal gennaio del 1992 presidente dell'APO è Vega Palombi Martorano, che in questa intervista a Medicina Naturale ne espone obiettivi, finalità e programmi.

Quali sono le finalità istituzionali dell'Associazione Pazienti Omeopatici?
L’APO nasce ponendosi come missione di fondo la tutela della salute e degli interessi di chi si cura con la Medicina Omeopatica, il che in Italia significa più di dieci milioni di persone. Questo si traduce in un costante impegno per il riconoscimento e la tutela della Medicina Omeopatica sia nell'ordinamento nazionale sia in sede comunitaria. Il nostro primo obiettivo è quindi quello di divulgarne i principi nella società civile e presso le istituzioni politiche, culturali ed educative. In ambito istituzionale, professionale e accademico, le finalità principali per cui ci battiamo sono la regolamentazione della Medicina Omeopatica (un disegno di legge per la regolamentazione delle MnC, sollecitato dall’U.E., è stato presentato al Parlamento in XII Commissione dall'on. Francesco Paolo Lucchese nel febbraio 2004, il nuovo testo a fine gennaio 2005 e gli emendamenti saranno presentati entro il 10 marzo, successivamente, il riconoscimento legislativo della Medicina Omeopatica da parte dello Stato (con il relativo rimborso di spese mediche e farmaceutiche da parte del Servizio Sanitario Nazionale), l'introduzione nelle Università di un master in Medicina Omeopatica per medici chirurghi, odontoiatri e veterinari, la creazione di presidi sanitari e pronto soccorso omeopatici, l'approvazione a livello europeo di normative che permettano di esercitare la Medicina Omeopatica esclusivamente ai medici chirurghi, odontoiatri e veterinari iscritti all'albo professionale e che abbiano seguito corsi di Medicina Omeopatica riconosciuti dallo Stato, lo stanziamento di fondi da parte dello Stato per la ricerca sulla Medicina Omeopatica.

Come ci si iscrive e cosa significa essere soci APO?
Possono far parte dell'APO tutti coloro che hanno liberamente scelto di curarsi con la Medicina Omeopatica, l'adottano abitualmente quale mezzo terapeutico o sono interessati alla sua conoscenza e diffusione. Ormai da parecchi anni la nostra associazione è apprezzata e stimata in tutta Italia per la serietà del suo impegno ed è considerata un punto di riferimento sicuro e affidabile a cui rivolgersi per consigli e informazioni. Per mantenere alta la qualità del nostro lavoro, che è assolutamente volontario, non siamo tanto interessati ad aumentare indiscriminatamente il numero dei soci, quanto a coinvolgere persone serie e motivate, che condividano la nostra passione e il nostro entusiasmo partecipando attivamente alle iniziative e agli incontri, oltre a usufruire delle agevolazioni loro riservate. Tutte le informazioni sull'associazione e sulle modalità di iscrizione sono comunque disponibili sul nostro sito internet www.apoitalia.it, che viene costantemente aggiornato e arricchito di contenuti.

Quali sono state sinora le vostre principali iniziative?
La nostra attività si esplica su più fronti e in questi tredici anni abbiamo realizzato numerose iniziative in tutte le città d'Italia: tra le più significative posso ricordare ad esempio il Convegno Internazionale, organizzato a Ischia nel 1992, e la partecipazione al Congresso Mondiale di Capri del 1996 (organizzato dalla FIAMO) in cui abbiamo presentato in anteprima il volume per i pazienti: "Napoli e la nascita dell’Omeopatia in Italia (1822). Introduzione alla Medicina Omeopatica”. Attraverso azioni promozionali di vario genere - convegni, conferenze, dibattiti, presentazione di pubblicazioni divulgative e didattiche - vogliamo contribuire attivamente a diffondere la conoscenza di questa medicina dolce, senza controindicazioni e di efficacia duratura, educando inoltre i cittadini alla prevenzione omeopatica con la scelta di forme di vita e di alimentazione equilibrate e naturali. Un'importante realizzazione in tal senso è stata la pubblicazione di un libro specificamente rivolto ai pazienti, di taglio molto pratico ed esauriente, che contiene tutte le informazioni e le indicazioni concrete necessarie per conoscere e capire questo metodo terapeutico. Abbiamo inoltre avviato un importante "Progetto di Prevenzione e di Educazione alla Salute con la Medicina Omeopatica” per gli insegnanti e gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, la cui finalità è far sì che il processo di avvicinamento e comprensione di queste tematiche venga avviato quanto prima possibile e possa così mettere radici profonde nell’educazione sanitaria dei cittadini.

Come vi siete mossi per promuovere la Giornata mondiale della Medicina Omeopatica?
Per quanto riguarda specificamente questo importante appuntamento il nostro impegno è stato totale e si è concretizzato nella realizzazione e distribuzione di 8.000 locandine, con altrettante lettere di accompagnamento a tutte le farmacie omeopatiche, fatte perven re tramite i distributori con le consegne dei farmaci, e di 3.000 poster da affiggere negli ospedali e negli ambulatori. L’APO è l'unica associazione del settore a essersi mobilitata per l'occasione e la nostra iniziativa ha potuto contare sull'appoggio del Presidente della LIGA Italia, dr. Renzo Galassi, e del coordinatore del Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento per le MnC, dr. Paolo Roberti.

Quali sono i contenuti concettuali alla base del vostro impegno, la vostra visione della Medicina Omeopatica e del suo ruolo?
L’APO si riconosce fondamentalmente nella Medicina Omeopatica classica unicista fondata da Samuel Hahnemann, che mira al superamento della patologia acuta o cronica attraverso il recupero duraturo dell'equilibrio tra mente e corpo, in cui consiste il vero stato di salute, stimolando con il rimedio simile l'azione della Forza Vitale dell'organismo. Abbiamo sempre ritenuto assurdo l'ostracismo della medicina ufficiale nei confronti dei medici omeopatici e quindi non intendiamo assumere a nostra volta lo stesso atteggiamento nei confronti di quelli allopatici. Sono tutti medici ed è una realtà il funzionamento delle terapie allopatiche come di quelle omeopatiche: ma quest' ultima ha il grande vantaggio di portare alla guarigione riequilibrando l'organismo nella sua globalità, senza intossicarlo e disturbarlo. Non usando sostanze chimiche ma rimedi naturali (animali, vegetali. minerali) e in dosi infinitesimali (e quindi non tossiche) è ben tollerata dall'organismo, di cui può modificare la predisposizione patologica, svolgendo un'importante funzione di medicina costituzionale e preventiva. Si tratta di una vera medicina a misura d'uomo, da amare e non da temere, e non solo di una tecnica, come sta sempre più diventando l'allopatia, che considera il paziente come una macchina composta da parti staccate, da riparare quando si guastano. La Medicina Omeopatica cura invece la persona nella sua unità psico-fisico-ambientale, vedendo nella malattia la somatizzazione di uno squilibrio interno che si manifesta nel punto più debole dell'organismo. Per tutte queste ragioni la Medicina Omeopatica è molto più gratificante ma anche molto più impegnativa, fondandosi su un rapporto dialettico che richiede coinvolgimento, sintonia ed empatia tra paziente e medico, con una grande capacità, da parte di quest'ultimo, di ascolto, di approfondimento, di riflessione e di interpretazione per arrivare a individuare, partendo dalle caratteristiche e dalla storia del paziente e della sua famiglia, il rimedio che copre tutti i suoi sintomi.


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