Con
l’ultimo dei tre incontri, svoltosi ad Ancona presso
la sede della Regione, si è concluso il 19 aprile scorso
il Seminario sul tema: "La Medicina Omeopatica: Medicina
Complementare o non Convenzionale", organizzato dalla
Delegazione APO-Associazione Pazienti Omeopatici delle Marche,
con la collaborazione del Centro Servizi Volontariato della
Regione (i due precedenti sono stati realizzati in febbraio
e marzo a Civitanova Marche).
"La Medicina omeopatica nell'applicazione clinica sull'uomo,
sugli animali e sulle piante. Legislazione in corso"
è stato il tema di questo convegno con il quale si
è voluto celebrare la Giornata Mondiale della Medicina
Omeopatica (M.O.) che ricorre il 10 aprile, anniversario della
nascita del fondatore di questa Medicina, Christian Friedrich
Samuel Hahnemann.
Dopo
aver salutato tutti gli intervenuti, tra i quali gli Assessori
della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto e Stefano
Gatto, che hanno auspicato una proficua collaborazione con
l’A.P.O., la Delegata per le Marche, Daniela Salvucci,
ha presentato al numeroso ed attento pubblico gli scopi e
gli obiettivi dell’associazione, fra i quali la diffusione
dei principi della M.O. per una scelta consapevole di un metodo
di cura efficace e non tossico, mettendo in risalto l’attenzione
sull’Uomo e la Natura.
Attenzione
che il Legislatore ha posto nei confronti degli animali da
reddito della filiera biologica, con decreto di recepimento
del Regolamento dell’Unione Europea del 1999, del Ministro
alle Politiche Agricole e Forestali del 4 agosto 2000, dove
si fa “obbligo al vetrinario di curare animali ammalati
o feriti dando la preferenza a prodotti omeopatici”.
La Delegata
ha quindi evidenziato la differenza tra l’animale, “paziente”
di serie “A”, e l’Uomo, “paziente”
di serie “B” per il quale non esiste alcuna legge
che tuteli il diritto alla salute ed alla scelta terapeutica.
E’ per quest’ultimo motivo che l’A.P.O ha
aderito al Comitato di Consenso e di Coordinamento per le
Medicine Non Convenzionali in Italia, che porta avanti il
discorso per il riconoscimento della Medicina omeopatica.
Tra i
massimi esponenti della Medicina omeopatia italiana invitati,
il dr. Stefano Buffetti ha illustrato tre casi di psoriasi
trattati con la M.O., specificando che, grazie a questa Medicina,
si possono trattare anche casi difficili, confutando quanti
la giudicano una Medicina per piccole o comuni patologie.
Il dr.
Franco del Francia, Direttore della Scuola Superiore Internazionale
di Medicina Veterinaria Omeopatica "Rita Zanchi"
di Cortona, ha esposto l’importanza della formazione
dei medici veterinari omeopati i quali, curando grandi allevamenti
di animali da reddito devono, in quanto tali, rendere produttivi
in brevissimo tempo fornendo, al contempo, prodotti di ottima
qualità.
Il dr.
Roberto Orsi, secondo medico veterinario intervenuto, ha parlato
di animali di affezione (cani, gatti), esclusivamente curati
con la M.O.
Sia per
gli animali da reddito che per quelli d'affezione è
stata sottolineata l’assoluta infondatezza dell’effetto
placebo. Ancora più interessante, sotto quest’aspetto,
è stato l’intervento della dott.ssa Lucietta
Betti, dell’Università di Bologna, che ha illustrato
lo studio sperimentale, sovvenzionato dalla Regione Marche,
dell’applicazione terapeutica sulle piante; dagli esperimenti
in corso emerge, come dato importante, una diversa reattività
delle piante trattate con rimedi omeopatici in doppio cieco,
e con diluizioni oltre il numero di Avogadro (diluizioni in
cui non vi è più neppure una molecola della
sostanzainiziale).
Il dr.
Pindaro Mattoli ha illustrato il ruolo della Federazione Italiana
delle Associazioni e dei Medici Omeopatici (F.I.A.M.O.) che
riunisce in Federazione le associazioni omeopatiche italiane
e i singoli medici omeopati operanti in Italia; promuovendo
una corretta e qualificata formazione professionale primaria
e permanente dei medici omeopati.
Obiettivo,
quest’ultimo, ribadito anche dal dr. Renzo Galassi,
Direttore dell’Accademia Hahnemanniana Marchigiana nella
quale da diversi anni sono previsti corsi triennali per la
formazione di medici omeopati qualificati; lo stesso ha, pertanto,
sottolineato la differenza fra un simile insegnamento con
dei mini corsi pseudo-formativi. In qualità di Presidente
per l’Italia della Liga Medicorum Homeopathica Internationalis,
che dal 1925 riunisce tutte le Associazioni Mondiali di M.O.,
ha inoltre elogiato l’A.P.O. per aver raccolto il suo
invito a celebrare la Giornata Mondiale dell’Omeopatia,
come avviene nel resto del Mondo.
Il dr.
Paolo Roberti, Coordinatore del Comitato Permanente di Consenso
e di Coordinamento per le Medicine non Convenzionali in Italia,
che rappresenta circa 12.000 tra medici, odontoiatri e veterinari
delle discipline riconosciute dalla Federazione degli Ordini
dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e cioè:
Agopuntura, Medicina Omeopatica, Fitoterapia, Medicina Antroposofica,
Omotossicologia, Medicina Ayurvedica, Medicina Tradizionale
Cinese), ha sottolineato l’importanza di fare una legge
che stabilisca le condizioni necessarie per tutelare sia la
figura del medico che quella del paziente. Ha, infine, messo
in risalto il ruolo svolto dal Comitato quale referente tecnico
della proposta di legge presentata nell’ultima Legislatura.
Lo scopo
dell’A.P.O., con questo impegnativo convegno, è
stato quello di contribuire alla diffusione della conoscenza
della Medicina omeopatica ed a sensibilizzare le Istituzioni
per il riconoscimento del diritto alla libera scelta terapeutica,
nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale.
Convegno
di Ancona - 19 Aprile 2006
Da sinistra: Dr. Renzo Galassi - Presidente della L.M.H.I. per l'Italia, dr. Pindaro Mattoli - Medico omeopatico - Comitato Legale della FIAMO,
dr.ssa Lucietta Betti - Ricercatore confermato presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Facoltà di Agraria - Università di Bologna,
dr. Franco Del Francia - Direttore della Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria "Rita Zanchi" di Cortona, dr. Stefano Buffetti,
Daniela Salvucci, l'assessore delegato del Presidente Antonio Righi della Provincia di Ancona, dr. Paolo Roberti - Coordinatore del Comitato Permanente di Consenso e di Coordinamento per le Medicine non Convenzionali in Italia, dr. Roberto Orsi - Veterinario omeopatico
Articolo
del giorno 27/04/2006
Sezione Regionale/Salute da "Corriere
Adriatico"
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=589850
MEDICINA OMEOPATICA “LEGISLAZIONE ARRETRATA”
ANCONA - La
Medicina Omeopatica: Medicina Complementare o non Convenzionale,
è il titolo di un incontro organizzato ad Ancona dalla Delegazione
dell'Associazione Pazienti Omeopatici (APO) delle Marche,
con la collaborazione del Centro Servizi Volontariato e
della Regione Marche. La Delegata per le Marche, Daniela
Salvucci, ha presentato gli scopi e gli obiettivi dell'associazione,
fra i quali la diffusione dei principi della medicina omeopatica
“per una scelta - ha detto - consapevole di un metodo di
cura efficace e non tossico, mettendo in risalto l'attenzione
sull'uomo e la natura”. Nel corso dell’incontro è emerso
un paradosso tutto italiano, secondo Salvucci: “Il Legislatore
ha posto più attenzione nei confronti degli animali da reddito
della filiera biologica che nei confronti degli uomini.
Infatti, con decreto è stato recepito il Regolamento dell'Unione
Europea del 1999, dove si fa obbligo al veterinario di curare
animali ammalati o feriti dando la preferenza a prodotti
omeopatici. La delegata ha quindi evidenziato “la differenza
tra l'animale, paziente di serie A, e l'Uomo, paziente di
serie B per il quale non esiste alcuna legge che tuteli
il diritto alla salute ed alla scelta terapeutica”.
Convegno
di Civitanova Marche - 11 Febbraio 2006
Da sinistra: Daniela Salvucci - Delegata APO - Marche, dr. Stefano Buffetti - Medicina omeopatica classica,
Lucio Sotte - esperto in Medicina Tradizionale Cinese - Direttore della Rivista italiana di MTC,
dr. Raffaele Pastore - esperto in fitoterapia e floriterapia di Bach