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LA STAMPA
nei giorni scorsi ha riportato la notizia: "Buco della
Sanità, Irpef e Irap aumentano in sei regioni. Gli
aumenti della spesa sanitaria hanno sfondato il limite del
7 per cento previsto dalla Finanziaria 2006”.
Il che
significa, per quei cittadini che non usufruiscono delle cure
messe a disposizione dallo Stato, un aggravio di tasse per
un servizio mai goduto.
Ed è proprio qui il problema.
Lo Stato
si ostina a non voler regolamentare e riconoscere tutte quelle
Medicine non convenzionali utilizzate dagli italiani (solo
per la Medicina omeopatica da undici milioni di cittadini),
certamente valide visto che nelle ASL di qualche illuminata
regione della nostra penisola esse sono largamente e con soddisfazione
praticate da quei pochi, fortunati pazienti che vi abitano,
preferendo riconoscere soltanto la Medicina tradizionale;
tutto ciò con un forte aggravio di spesa per i cittadini.
Spesa
tripla, poi, per tanti cittadini che hanno scelto una Medicina
non convenzionale. Tripla perché sopportano, come contribuenti,
l’onere fiscale degli stanziamenti per l’assistenza
sanitaria della quale non godono a causa della loro scelta
terapeutica; pagano di tasca propria a causa del mancato riconoscimento
le cure non convenzionale e pagano, infine, con lo scatto
automatico dell’Irap e Irpef la mala gestione di quell’assistenza
sanitaria cui non partecipano.
Tutto
ciò non è né giusto né onesto.
In vent’anni
sono state presentate al Governo numerose proposte di Legge.
L’ultima, in ordine di tempo, la “Lucchese”;
ma del riconoscimento non c’è ancora alcuna traccia.
Mi auguro
che con il Ministro della Salute dell’attuale Governo,
ben orientato verso le Medicine non convenzionali, si possa
arrivare, finalmente, a dare spazio a queste Medicine, con
grande vantaggio non solo per i pazienti che ne usufruiscono,
ma anche per le casse dello Stato, essendo molto più
economiche.
Vega Palombi
Martorano
Presidente APO
APO
Associazione Pazienti Omeopatici
Riviera di Chiaia n. 207, 80121 – NAPOLI
Fax 081 40 57 96
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e-mail: info@apoitalia.it
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