NewsLetter n. 13/2020 Tante buone ragioni per scegliere l'Omeopatia

LA RICERCA CONTEMPORANEA VALUTA EFFETTIVITA' E SICUREZZA DEL MEDICINALE OMEOPATICO INDIVIDUALIZZATO, IN TRATTAMENTO E PREVENZIONE COVID

In un tempo in cui c'è un'emergenza di salute pubblica di diffusione mondiale, diventa essenziale che la conoscenza scientifica generata durante la pandemia Covid-19, arricchisca e informi rapidamente la classe medica. In quest'ottica, la Revista da Associação Médica Brasileira (RAMB) (Journal of the Brazilian Medical Association) ha adottato una serie di misure per accelerare il processo editoriale per la pubblicazione di articoli sul Covid-19.

Con grande soddisfazione, dal Brasile ci annunciano la diffusione del “Clinical research protocol to evaluate the effectiveness and safety of individualized homeopathic medicine in the treatment and prevention of the COVID-19 epidemic” nella edizione Aprile 2020 recentemente pubblicata.

Nella nuova pubblicazione del protocollo, reso disponibile online nel marzo 2020 nel Portale Regionale Virtual Health Lybrary (edizioni indipendenti in portoghese e inglese), gli Autori hanno ampiamente discusso sui molteplici aspetti riguardanti il trattamento omeopatico delle epidemie, inclusa l'attuale pandemia COVID-19, e auspicano di illustrare alla classe medica brasiliana (e internazionale) i benefici che l'Omeopatia può portare per superare le epidemie, a patto che segua premesse e presupposti dell'episteme omeopatico (cioè la medicina omeopatica individualizzata del genio epidemico), i precetti metodologici della moderna epidemiologia clinica, e i principi etici della ricerca che riguarda l'essere umano.

Un ringraziamento va al Prof. Carlos Serrano, Editor-in-Chief della RAMB, per la considerazione dell'Omeopatia come Specialità medica, permettendo che questo protocollo clinico omeopatico fosse parte della pubblicazione di aprile 2020, insieme con studi scientifici di altre specialità. Con questo, si auspica di sensibilizzare medici, ricercatori e manager della sanità, così che possano concedere l'applicazione di questo protocollo ai pazienti con COVID-19 ospedalizzati in corsia e/o Unità Intensive di ospedali pubblici e/o privati.

DOPO IL COVID-19 SCOPRI 5 BUONI MOTIVI PER CURARTI MEGLIO E VIVERE PIÙ A LUNGO

Forse stiamo uscendo dal tunnel del Covid-19 e la nostra vita obnubilata da mesi di lockdown torna verso la normalità.
E’ il momento giusto per fare qualche riflessione per il futuro. Oltre che per le nostre finanze massacrate da questo arresto forzoso, anche per la nostra salute messa a dura prova da questo periodo.
La complessità della pandemia, che ha scatenato talvolta posizioni scientifiche opposte e discussioni infinite tra virologi tuttologi mediaticamente onnipresenti e il resto del mondo scientifico, ci ha però lasciato qualche elemento chiaro su cui ragionare.
Il pazienti più fragili e più colpiti dal coronavirus sono stati soprattutto gli anziani e le persone con altre patologie in atto. I bambini sono risultati praticamente asintomatici come i giovani sani.
Come nel gregge i più colpiti dagli attacchi dei predatori sono i più vecchi e i più lenti, così il virus ha fatto strage di chi NON era in condizioni ottimali di salute.

Il nostro ragionamento si sviluppa con una protasi che prende forma: se la farmacologia moderna fosse davvero efficace e salvifica… allora la medicina moderna renderebbe tutti più sani e resistenti. Ma questa apodosi non convince. Infatti il risultato finale delle politerapie a cui molti anziani sono sottoposti per le loro malattie possono aver favorito l’exitus.
Un importante lavoro scientifico ha dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale sui militari americani (quindi soggetti sani) ha favorito il Covid19 nel 36% in più dei soggetti rispetto ai non vaccinati per un fenomeno di interferenza virale.
Ergo la farmacologia contemporanea ha dei limiti evidenti.

QUALCOSA NON FUNZIONA COME DOVREBBE.
Sarebbe auspicabile una medicina IDEALE con caratteristiche peculiari.
Ecco i 5 buoni motivi per curarsi meglio e vivere più a lungo

Alberto Magnetti

DAL 4° HRI INTERNATIONAL HOMEOPATHY RESEARCH CONFERENCE

Nella scorsa NL (n.12/2020) abbiamo segnalato il video del dottor Malcolm Russel sui risultati di una revisione statistica di sei anni di tutti i pazienti visitati presso la Clinica omeopatica NHS Tayside. Poiché il testo era tutto in inglese, abbiamo pensato di fare cosa gradita realizzando un breve ed efficace abstract in italiano grazie alla traduzione del Dr. Francesco V. Marino.

A causa dei pesanti tagli alla Sanità pubblica, molti centri clinici omeopatici del Regno Unito hanno subito forti limitazioni nel badget e nell’erogazione delle prestazioni. Allo scopo di evitare l’interruzione del servizio, il Dr. Russell Malcolm, responsabile della clinica NHS Tayside presso Dundee (Scozia) ha condotto una accurata revisione statistica dei pazienti afferiti nel periodo 2013-2019.
Questo progetto di ricerca qualitativa ha preso in considerazione:
a) dati socioeconomici e demografici,
b) dati preesistenti sulla farmacoterapia convenzionale
c) dati sulla classificazione nosologica.
La valutazione dei risultati è stata stabilita sia dal Dr. Russell (che ha esaminato una coorte di oltre 600 pazienti) che da un sottogruppo di circa 120 pazienti, sulla base di un questionario di autovalutazione somministrato nel 2018.
La ricerca ha evidenziato una stretta correlazione tra lo status socioeconomico e il livello di salute della popolazione: poiché la clinica sorge in un’area a forte sviluppo industriale e agricolo, una gran parte dei pazienti proviene dalle classi meno abbienti, il cui livello culturale ed economico si riflette coerentemente sullo stato di salute, come pure sulla risposta alle terapie omeopatiche. Infatti i pazienti con polimorbidità e politerapie sono risultati i più difficili da curare mentre quelli portatori di singole patologie e con un ridotto carico farmacologico (fino 3-4 farmaci) hanno riportato i risultati migliori. Analogamente il grado di soddisfazione dei pazienti ha seguito la medesima tendenza, con punte del 75-80% nel caso di soggetti con patologie subacute e croniche senza polimorbidità.
Altro dato interessante è il fatto che oltre il 50% dei pazienti sono stati inviati alla clinica omeopatica da parte degli operatori del servizio sanitario pubblico: medici di famiglia, infermiere e specialisti, a conferma del grado di fiducia riposta nell’Omeopatia.
Tuttavia, rispetto al passato, un ruolo non indifferente nell’approccio da parte della popolazione è svolto dall’informazione (Internet): buona parte dei pazienti inviati alla clinica hanno desistito o si sono ritirati a causa delle fake news che hanno letto su Google e/o sui social media.

L'ANGOLO VET

CINQUANTA RAGIONI PER ESSERE VETERINARIO OMEOPATA

Era il 1888 quando venne pubblicato il libro Cinquanta ragioni per essere Omeopata” del dottor James Compton Burnett, celebre Medico omeopata inglese esasperato dalle molteplici critiche mosse dai colleghi allopati verso il suo operato.
Il libro è una raccolta di lettere che il dottor Compton indirizzò ad un collega scettico ed ostinato per illustrare, attraverso le sue esperienze cliniche, cinquanta argomentazioni accompagnate da dimostrazioni cliniche pertinenti sull’efficacia dell’Omeopatia.

Molti anni più tardi il dottor Pierre Schmidt, altro notissimo Omeopata svizzero, durante le lezioni ai suoi allievi lesse le 50 ragioni, per spronarli e incoraggiarli a raccontare la propria biografia omeopatica. Scrive il dottor Schmidt : “Dopotutto per abbandonare la strada battuta, così facile, per seguire una via criticata da tutti occorre un motivo, un interesse particolare”.
Sulle molte critiche contro l’omeopatia prosegue così: “Quando si vede questo ostracismo e si sentono critiche di questo genere da parte di medici che hanno fatto i nostri stessi studi, ma che non sanno niente di Omeopatia, non hanno letto nulla, non hanno visto niente e pretendono emettere un’opinione, non si può che essere rattristati dalla parzialità di esseri ai quali gli studi non hanno fornito alcun senso critico vero, e la pratica alcuna tolleranza” (Quaderni di omeopatia, Quaderno n. 1).

Prendendo spunto da tale iniziativa abbiamo voluto riproporre in scala minore le nostre 50 Ragioni per essere Veterinario omeopata, chiedendo ai Medici Veterinari soci FIAMO di illustrare come e perché hanno scelto di percorrere la difficile strada dell’Omeopatia: le proporremo nelle prossime NL.
Ci auguriamo che le loro voci ricche di entusiasmo, consapevolezza, senso critico e tenacia  possano consolidare la fiducia nella cura omeopatica degli animali, grandi o piccoli, che non sanno nulla di effetto placebo e suggestione.

Sul sito della Federazione si può trovare il Registro degli Omeopati veterinari accreditati, su tutto il territorio nazionale, e l'elenco delle Scuole del Dipartimento Formazione Insegnamento FIAMO per diventare Veterinario omeopata!

OMEOPATIA IN VETERINARIA, QUANDO LA SCELTA E' VINCENTE

Curare cani e gatti con l’omeopatia si può. E i risultati sono ottimi. Ma dimentichiamo il “fai da te” e scegliamo sempre un veterinario specializzato.
Una pubblicazione su Life Gate.

ATTUALITA'

 

NO ALLE MASCHERINE SU POPOLAZIONE PEDIATRICA A SCUOLA E NEI CENTRI ESTIVI
 

Il Coordinamento Internazionale Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Minori (C.I.A.T.D.M.) insieme a molte altre associazioni e numerosi esponenti del mondo accademico, scientifico e intellettuale chiede al Presidente della Federazione Italiana medici Pediatri dott. Paolo Biasci di fornire il supporto medico-scientifico in base al quale la federazione da lui rappresentata ha sostenuto non vi siano pericoli nell'uso della mascherina, anche molte ore al giorno, per la popolazione pediatrica, posto che tale posizione è contestata da larga parte del mondo scientifico. Contestualmente invita il Ministro della Sanità Roberto Speranza e dell'Istruzione Lucia Azzolina a revocare qualunque disposizione in tal senso.

Dopo le tante richieste di adesione, pervenute successivamente all'invio della richiesta, si apre la petizione affinché tutti la possano sottoscrivere.

La FIAMO è già tra i primi sottoscrittori.





L'interessante iniziativa di un gruppo di Medici in prima linea in questa emergenza sanitaria, ci viene segnalata dal Dr. Alberto Magnetti sul suo puntualissimo Blog - Appuntamento con l'Omeopatia.
Sotto il nome di Camici puliti - Rinascimento Italia, un’associazione civica senza scopo di lucro, che riunisce le voci di milioni di privati cittadini, associazioni e cooperative, sostiene che le libertà garantite dalla Costituzione Italiana, compresa la libertà di scelta terapeutica, sono diritti INVIOLABILI, senza eccezione alcuna, e coordina azioni incisive per costringere la classe politica e la burocrazia a perseguire ESCLUSIVAMENTE gli interessi dei cittadini.

Sono MEDICI ONESTI, CAPACI CORAGGIOSI. MANTENGONO FEDE AL GIURAMENTO DI IPPOCRATE E CI CURANO. NON FANNO GLI INTERESSI DELLE CASE FARMACEUTICHE. VENGONO ORA ATTACCATI PER LE LORO OPINIONI.


 



REPERTI POLMONARI POST-MORTEM IN UNA SERIE DI CASI ITALIANI DI COVID-19
 
Pubblicato su TheLancet.com, uno studio effettuato post mortem su numerosi pazienti affetti da Covid 19 nel nord-Italia conferma il danno arrecato dal Covid 19, che si è espresso soprattutto attraverso una Coagulazione Intravasale Disseminata (CID), cioè quello che sostenevano molti degli scienziati e i ricercatori "scomodi" che sono stati derisi, censurati, oscurati dai ricercatori preferiti dalla main stream e dai media. Se fossero stati invece ascoltati e, soprattutto, adottati i provvedimenti terapeutici che suggerivano, quante vite umane si sarebbero potute salvare?
E chi risponderà di questi errori?
 
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NewsLetter n. 1.19 La ricerca belga del gruppo M. Van Wassenhoven e altre news

I ricercatori del gruppo belga DYNHOM, sotto la guida del Dr. Michel Van Wassenhoven, hanno pubblicato un lavoro scientifico che permette di identificare e distinguere tramite RMN le firme elettromagnetiche delle alte diluizioni omeopatiche. Il Dr. Van Wassenhoven ha presentato il lavoro al Congresso HRI di Malta nel 2017 (guarda il video!), e al Congresso mondiale Liga di Sorrento ITALY nello scorso settembre 2019.
Due farmaci omeopatici altamente diluiti e potenziati presentano segnali specifici di RMN. La Nuclear Magnetic Resonance identifica in modo chiaro i segnali distinguendo tra una semplice diluizione acquosa e uno specifico preparato farmacologico omeopatico diluito e dinamizzato.
Per saperne di più, leggi l'articolo pubblicato su PubMed!





In uno studio randomizzato, controllato, in doppio cieco con placebo, e in gruppi paralleli, è stata valutata l'efficacia della prescrizione omeopatica individualizzata su 105 donne con SINDROME PREMESTRUALE. La terapia farmacologica omeopatica, individualizzata al singolo caso, ha evidenziato un miglioramento sintomatologico significativamente maggiore, rispetto al placebo. Leggi l'articolo su PubMed.

 

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Il nuovo governo nomini un sottosegretario alle medicine complementari

L'appello del presidente di Omeoimprese: "Conte, Zingaretti e Di Maio tengano conto dell'importanza dell'omeopatia in Italia"

Tutti. Compresi quelli del mondo dell'omeopatia, che vorrebbero un ministro della Salute in grado di approcciarsi anche alle medicine complementari.

Il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, si è detto molto preoccupato a causa di alcune dichiarazioni di Matteo Renzi, che vorrebbe Roberto Burioni alla guida del Ministero: "Buroni è un ottimo medico e stimato ricercatore, ma non è una persona al di sopra delle parti perché non ha mai nascosto le sue posizioni integraliste e radicali verso la medicina complementare". Invece, il mondo dell'omeopatia spera in un ministro che abbia "una visione politica, tollerante, in grado di gestire e analizzare le questioni di competenza del dicastero con sobrietà e nel rispetto delle norme e delle leggi vigenti".

In Italia, infatti, a detta di Gorgia, sarebbe "in atto una rivoluzione che riguarda il settore omeopatico la cui disciplina è tutelata da Leggi dello Stato". Per questo, "chiediamo all’esecutivo nascente di dedicare maggiore attenzione all’omeopatia nominando un sottosegretario, competente in materia, con delega alle medicine complementari. Sarebbe un segnale di attenzione e di rispetto per un comparto che interessa oltre 20.000 medici prescrittori, oltre 9 milioni di italiani che usano la medicina omeopatica e oltre 4mila famiglie impegnate nel settore". E lancia un appello ai leader delle forze politiche dell'accordo: "Conte, Zingaretti e Di Maio tengano conto di queste istanze".

Francesca Bernasconi

link articolo su www.ilgiornale.it

La solita guerra ingenua contro l'omeopatia

La ricerca sociale è il modo con cui possiamo conoscere la realtà che ci circonda. Indagini e sondaggi sono tra gli strumenti utilizzati dai ricercatori sociali per avere una rappresentazione realistica di quanto avviene intorno a noi. Fino a qualche giorno fa avevamo la percezione che la medicina omeopatica fosse considerata, se non alla stregua della stregoneria, certamente una disciplina poco nobile, disprezzata e da condannare da parte della comunità scientifica. A dare credito a questa ipotesi basta guardare a qualche settimana fa, quando le testate giornalistiche hanno dato grande risalto alle notizie che riguardavano il dramma del bimbo deceduto per un errore del medico omeopata nel trattare un'otite e, qualche giorno dopo, nel dare visibilità al ritiro da una rivista scientifica di uno studio clinico su un farmaco omeopatico perché contenente dati falsificati - questo è sostenuto dai ricercatori italiani che hanno scoperto il "falso". Ma è proprio così ? Davvero la comunità scientifica nel nostro Paese (in Europa è molto diverso) rigetta a priori la medicina omeopatica ? 0 si tratta solo di un'operazione che i ricercatori sociali definiscono di "cherry picking", ovvero raccogliere solo le ciliegie più "commestibili" - nel nostro caso le notizie che danneggiano l'omeopatia - tralasciando tutte le altre - in questo caso quelle a favore della disciplina omeopatica - così da fornire una percezione distorta della realtà?

LA REALTÀ È DIVERSA

Per verificare la mia intuizione ho commissionato ad EMG Acqua, società di ricerca tra le più conosciute e stimate, un sondaggio all'interno della comunità scientifica per verificare se davvero ciò che sentiamo raccontare fosse condiviso da tutti i medici, farmacisti i o giornalisti che scrivono di salute. Insomma se fosse realmente così negativo il giudizio sulla medicina omeopatica da parte dell'intera comunità scientifica e di chi si occupa di salute. Quello che è emerso è l'esatto contrario: un quinto dei medici di famiglia prescrive farmaci omeopatici e il 60% circa degli intervistati li utilizza per curarsi. È quindi un rapporto positivo quello tta la comunità medico-scientifica e l'omeopatia. Nessuna ostilità, dunque, ma anzi voglia di approfondire e di conoscere, tanto che a gran voce medici e farmacisti chiedono maggiore informazione e conoscenza rispetto ai vantaggi della medicina omeopatica. Il sondaggio che abbiamo commissionato ha coinvolto un campione di 300 esperti tra medici generici, farmacisti, docenti universitari in ambito medico e giornalisti che scrivono di sanità. La reputazione dell'omeopatia fra gli "addetti ai lavori" è buona: soltanto il 10% degli intervistati parla di "effetto placebo" e solo il 14% tra medici e farmacisti si rifiuterebbe di prescriverli. Quindi nessun preconcetto, anzi, il 44% ritiene particolarmente utili i medicinali omeopatici. La notizia non dovrebbe passare inosservata, considerando i toni accesi che ultimamente hanno caratterizzato i temi legati ai farmaci omeopatici. Eppure non risulta che alcun Tg l'abbia rilanciata - e mi riferisco in modo particolare a quelli della televisione pubblica, che dovrebbe più di altre garantire di un'informazione giusta ed equilibrata - né che le testate giornalistiche che si spendono da tempo per screditare la disciplina omeopatica abbiano dato visibilità alla notizia. Se si dà voce solo ai pochi che screditano l'omeopatica, la conseguenza sarà che l'opinione pubblica penserà che la posizione ufficiale della comunità scientifica è contro l'omeopatia. Ma abbiamo dimostrato che così non è.

GIOVANNI GORGA
Presidente Omeoimprese