Maglio: il futuro della lotta all'obesità sono bionutrizione e terapia “low dose”

Tommaso Maglio, medico chirurgo, omeopata, omotossicologo, docente dell'Università La Sapienza di Roma, è stato il primo relatore del convegno “Omeopatia e obesità”, tenutosi il 18 ottobre 2017 presso l'Istituto Cultura Meridionale di Napoli. “Low dose Medicine: Omeopatia, Omotossicologia, Medicina Fisiologica di Regolazione e Sindrome Metabolica” il titolo del suo intervento. “L'iperfagia – spiega Maglio - è un problema sempre più grave in questi ultimi anni. Può causare sovrappeso, obesità e sindrome metabolica. L'iperfagico ha una costante richiesta psichica del cibo, e questo comportamento compulsivo scatena anche un senso di colpa. Questo porta a un aumento del 20% del peso corporeo. L'iperfagico fa una traslazione sul cibo e lo incamera nel proprio sé. Cause del sovrappeso sono l'iperalimentazione ma anche l'ipermetabolismo. Anche chi mangia in modo corretto, biologico, può mangiare troppo. Ma oltre all'alterazione quantitativa c'è un'alterazione qualitativa, ovvero mangiare cibo spazzatura. A Napoli, purtroppo, c'è un tasso estremamente elevato di obesità infantile (16.6%). La sindrome metabolica vede la coesistenza di multiple alterazioni, e porta ad adiposità addominale e insulino-resistenza. Nel paziente in sovrappeso esiste un problema di disbiosi intestinale, con un incremento di Firmicutes, un batterio che dovrebbe essere in equilibrio intestinale. Questo eccesso causa il mancato funzionamento degli enzimi che dovrebbero scindere i grassi, che così si accumulano. Questo grasso aumenta la glicemia che a sua volta alimenta l'accumulo di grassi, come un cane che si morde la coda. Il rapporto tra flora intestinale alterata e sindrome metabolica porta anche rischi vascolari notevoli”. Ma come può intervenire la terapia biologica low dose? “Visto che i sintomi del paziente, come l'iperfagico, riguardano l'equilibrio mentale – spiega Maglio - l'omeopatia classica guarda alla totalità degli aspetti del malato. Il punto di svolta è la bionutrizione, che cerca di far accettare al paziente la dieta alimentare. Rafforza l'individuo dal punto di vista emotivo attraverso specifiche tecniche. La bionutrizione fa così cambiare le abitudini alimentari del paziente senza alcun trauma. L'omotossicologia lavora più a livello psicosomatico, organico, rispetto all'omeopatia e quindi può permettersi diluizioni più basse, andando ad agire nell'immediato nel quadro – conclude il docente – di una terapia globale che punta ad eliminare in maniera stabile il disturbo mentale e dunque di alimentazione”.

Nardi: stop a supermercati e cibi economici, ecco le regole per mangiare bene

Francesco Nardi è un medico chirurgo, omeopata e agopuntore. Con il suo intervento “La Chimica nel piatto” ha presentato alcuni temi del volume “Peso forma” - di cui è co-autore - durante il convegno “Omeopatia e obesità”, tenutosi il 18 ottobre 2017 presso l'Istituto Cultura Meridionale di Napoli. “Nel testo – spiega Nardi – ho citato Ippocrate: “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”. Oggi viviamo una situazione alimentare a dir poco disastrosa: è diventato impossibile capire quali siano le sofisticazioni del cibo. Le sigle utilizzate dalle aziende sono incomprensibili per la maggior parte dei consumatori. Ci fanno ingerire alimenti che vanno ben al di là della nostre esigenze. Più noi mangiamo, più loro guadagnano. L'ingresso in Europa ha peggiorato la situazione: la normativa alimentare italiana era una delle più rigide, ma le nuove norme stanno creando danni incalcolabili. Cioccolata senza cacao, formaggio senza latte, pomodori dalla Cina, riso dalla Cambogia, latte in polvere dall'Ucraina: sono solo alcuni esempi. Come gli allevamenti di salmone in Norvegia: nel 2013 hanno aggiunto l'endosolfano, sostanza altamente tossica. Per tacere dei supermercati, dove troviamo pesce trattato con conservanti, carne colorata di rosso e verdure irrorate sul campo che sembrano non deperire mai”. Quale può essere, dunque, il nostro modo di combattere questo desolante quadro? “Dobbiamo mangiare sano. Il nostro motore è l'apparato gastrointestinale: senza medicina omeopatica questi apparati si intasano sempre di più, e noi ci dobbiamo opporre con alcune regole. Mai comprare alimenti che costano poco: un euro per un litro di vino non serve neanche a rifarsi dell'uva. Spendere più soldi significa guadagnare in salute (e anche mangiare meno...). Bisogna poi evitare di acquistare nei supermercati. Ovunque ci sono conservanti, ma il prodotto conservato o congelato è un altro prodotto rispetto a quello fresco. Se non sentiamo l'odore dei pomodori vuol dire che il prodotto è stato trattato. Bisogna poi preferite i cibi in vetro, saper leggere le etichette e le date di scadenze. Poche e semplici norme per mangiare meglio e stare bene”.

Calogero: impariamo da Proust, basta diete ping-pong

Armida Calogero, psicologa e co-autrice del libro “Peso forma”, è intervenuta al convegno “Omeopatia e obesità”, tenutosi il 18 ottobre 2017 presso l'Istituto Cultura Meridionale di Napoli, con un discorso sul tema “Aspetti psicologici dell’obesità”. Come mai sono trattati anche aspetti psicologici in un libro che tratta un disturbo fisico? “Da un parte – spiega la Calogero – siamo bombardati da input che ci invogliano a spendere, dall'altro però la magrezza è diventata un requisito sociale anche nella ricerca del lavoro. Quindi se facciamo peccati di gola o ci stiamo appesantendo, siamo colti da sensi di colpa che portano all'abbassamento dell'autostima, finendo per auto-danneggiarci pesantemente. Dunque: mangiamo o non mangiamo? Diete estenuanti e deprivazioni eccessive non possono durare nel tempo. Il cibo sopperisce a bisogni emozionali che non possono essere trascurati per troppo tempo. L'animale si nutre, ma l'uomo mangia. L'atto del mangiare implica collegamenti col cervello. Come Proust quando nel suo “Alla ricerche del tempo perduto” racconta del sapore di una maddalena, il cui sapore e il cui profumo avevano trasformato il suo stato d'animo da triste a gioioso. Tanto che Proust è considerato un precursore della neuroscienza. Quando c'è un problema di sovrappeso un trattamento solo farmacologico dà risultati scadenti. Le persone scaricano sul cibo problematiche interne”. Come intervenire, allora? “Serve una psicoterapia, anche breve – spiega la Calogero - che porti la persona a risalire alle cause che hanno determinato il desiderio compulsivo di cibo. Una metodologia specifica? Ad esempio l'ipnoterapia. L'emisfero destro, quello dei meccanismi automatici, comanda la voglia del paziente di mangiare pur sapendo che fa male. Agendo con l'ipnoterapia si può agire direttamente su quell'emisfero, e regolare definitivamente in modo corretto gli impulsi dell'alimentazione”.

Iaccarino: curatevi con l'omeopatia e mangiate più pasta e fagioli

Alfonso Iaccarino, chef proprietario del “Don Alfonso 1890” e coautore di “Peso forma”, ha chiuso il convegno “Omeopatia e obesità”, tenutosi il 18 ottobre 2017 presso l'Istituto Cultura Meridionale di Napoli, col suo intervento “Il Cibo è Vita”. “La dieta mediterranea – spiega Iaccarino in avvio di discorso – è sempre stata la migliore del Mondo, e dobbiamo riaffermarla ogni giorno. Io sono per l'agricoltura biologica, per la medicina omeopatica e per i fiori di Bach, e tutti i giorni mi curo con questi metodi. Io faccio il mio lavoro non solo per i soldi, ma anche per la mia terra e perché è un mio dovere avere a cuore la salute dei miei clienti. Oggi purtroppo l'agricoltura OGM ha rovinato tutto e fatto danni incredibili: in un anno in Mongolia, paese di solido equilibrio naturale, laddove l'anno prima c'era il grano e tantissimi galli forcelli e starne, l'anno dopo non c'era più nullo perché erano tutti morti. Questa estate a Sant'Agata c'era finalmente una coppia di rondini, e nel nostro giardino non c'era più una zanzara: mantenere l'equilibrio naturale è fondamentale. Non è possibile che un paese civile non vada alla ricerca dell'equilibrio naturale: bisogna costruire una mentalità nuova. Un esempio di cosa siamo diventati: la carne va allevata in esterni, ci vogliono18 mesi, oggi invece si accelera fino a far crescere l'animale per soli 6-7 mesi. Oggi bisogna rivedere tutte le nostre abitudini: la mia esperienza mi dice che per vivere bene bisogna sapersi alimentare. Mangiamo più pasta e fagioli, ceci, lenticchie, e mangiamo la carne solo una volta a settimana come una volta, non ingeriamo proteine animali anche tutti i giorni come ormai avviene oggi. E spero che così come gli chef sono diventati anche un po' medici, anche i medici devono imparare a conoscere le origini del cibo, altrimenti non saranno mai buoni medici”.

Comunicato stampa

Al via il Convegno A.P.O. Italia “Omeopatia e Obesità”: 18/10/2017 all’Istituto di Cultura Meridionale ore 16 Appuntamento mercoledì 18 ottobre a Napoli, dalle ore 16, presso l’Istituto di Cultura Meridionale - Via Chiatamone, 63 – con il convegno “Omeopatia e Obesità” organizzato dall’A.P.O. Italia (Associazione Pazienti Omeopatici), con la partecipazione di importanti ospiti. Si darà via all’incontro - nella prestigiosa sede di Palazzo Arlotta - con il benvenuto del Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale Avv. Gennaro Famiglietti e della Presidente dell’Associazione A.P.O Italia Dott.ssa Marisa Certosino, a cui seguiranno i saluti istituzionali del Presidente Ordine dei Farmacisti Vincenzo Santagada, del Presidente Federfarma Napoli Michele Di Iorio, della Coordinatrice Fiamo Campania Gaetana Minichini. Presente all’incontro il Presidente dell’Omeoimprese Giovanni Gorga. Relatori di rilievo si confronteranno sull’importante tema: aprirà il Prof. Tommaso Maglio (medico chirurgo, omeopata, omotossicologo, docente dell’Università La Sapienza di Roma) con Lowdose Medicine “Omeopatia, Omotossicologia, Medicina Fisiologica di Regolazione e Sindrome Metabolica” e il Dott. Francesco Nardi (medico chirurgo, omeopata, agopuntore) continuerà con “La Chimica nel piatto”; seguirà la Psicologa Armida Calogero con “ Aspetti psicologici dell’obesità”; dulcis in fundo lo Chef Alfonso Iaccarino concluderà con “ Il Cibo è Vita”. Modera Clarissa Campodonico, giornalista. Nel corso dell’evento sarà presentato il libro “Peso Forma” scritto a tre mani dai relatori Armida Calogero, Francesco Nardi e Alfonso Iaccarino. Il convegno – ideato e organizzato dall’A.P.O Italia - nasce come momento d’incontro su un tema di attualità, con l’opportunità di offrire uno sguardo d’insieme da diversi punti di vista sull’argomento. Finalità dell’associazione è quella di curare la diffusione della conoscenza della medicina omeopatica. Appuntamento da non perdere quello del 18 ottobre con “Omeopatia e Obesità” a Napoli, all’Istituto di Cultura Meridionale.